Le noci riducono il rischio di fibrillazione atriale

Venerdì, 25 Maggio 2018

Un grande studio pubblicato su Heart associa il consumo di noci alla riduzione del rischio di insorgenza della fibrillazione atriale.
Susanna Larsson, ricercatrice del Karolinska Institutet di Stoccolma, spiega: «Precedenti studi hanno suggerito che mangiare noci potrebbe avere proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie e che potrebbe migliorare i valori dei lipidi nel sangue e la funzione endoteliale, oltre a prevenire l'aumento di peso. Finora però non si era mai studiato l'effetto su specifici eventi cardiovascolari».

 

Gli scienziati scandinavi hanno analizzato i dati di due precedenti studi ai quali avevano partecipato oltre 60mila persone, che avevano completato un questionario sulla frequenza con cui assumevano determinati cibi.
Dopo vari aggiustamenti per età e sesso, i dati hanno fatto emergere un rapporto inversamente proporzionale fra il consumo di noci e il rischio di infarto miocardico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e aneurisma dell’aorta addominale.
Fra le persone che consumavano più noci c’era un livello di istruzione mediamente più alto e uno stile di vita più equilibrato. Inoltre, erano meno propense a fumare, a bere, erano più attive fisicamente e mangiavano più frutta e verdura.
Dopo aver tenuto conto di tutti questi fattori, è risultata evidente un’associazione lineare dose-risposta con la fibrillazione atriale e un'associazione non lineare con l'insufficienza cardiaca.
In altre parole, chi mangia noci tre o più volte alla settimana mostra un rischio di fibrillazione atriale ridotto del 18%.

Autore

Sperelli

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