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Tiroide e dintorni...

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Tiroide e dintorni...

Categoria
Endocrinologia
Creato
Giovedì, 10 Ottobre 2013
Amministratori Gruppo
Isabel Zolli, Dario Di Pietro

Questo gruppo mira ad aiutare sia i pazienti non affetti da tireopatie, sia quelli affetti, per una migliore definizione della propria malattia, gli eventuali farmaci da utilizzare alle dosi corrette, per eventuali dubbi ,perplessità ecc.


 


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Categoria
Endocrinologia
Creato
Giovedì, 10 Ottobre 2013
Amministratori Gruppo
Isabel Zolli, Dario Di Pietro
  • Sperelli
    Vitamina D, fa veramente bene?

    Appena pubblicato su Nutrients un documento di consenso per il corretto approccio nei confronti del trattamento del deficit da Vitamina D, messo a punto da un gruppo di esperti AME, Associazione Medici Endocrinologi.

     

     

    “La pubblicazione si pone come riferimento per la comunità scientifica che si confronta su questa condizione piuttosto frequente persino nel nostro Paese considerato il Paese del Sole”, introduce Vincenzo Toscano, Presidente AME. “Negli ultimi anni la Vitamina D è stata al centro dell’attenzione e come endocrinologi sentivamo l’esigenza di trovare risposta a domande quali: la vitamina D è realmente una panacea? Protegge dal diabete e dal cancro? I medici devono focalizzare in maniera importante la loro attenzione sui livelli circolanti in tutta la popolazione? I preparati di Vitamina D sono tutti uguali? Il medico può scegliere qualsiasi preparato di Vitamina D e somministrarlo in maniera equivalente?
    L’Associazione Medici Endocrinologi attraverso i suoi esperti ha fatto chiarezza su questi argomenti pubblicando linee guida ad hoc evidenziando quanto è riportato in letteratura nell’ottica metodologica della Medicina basata sulle evidenze che ha sempre caratterizzato l’attività dell’AME”.
    La Vitamina D svolge funzioni importanti per la salute delle ossa aiutando l’organismo ad assorbire il calcio, uno dei principali costituenti del nostro scheletro e prevenendo l’insorgenza di malattie ossee, come l’osteoporosi o il rachitismo. L’eventuale carenza di Vitamina D viene valutata attraverso un dosaggio nel sangue, che viene così interpretato, con qualche variazione secondo i diversi laboratori e soprattutto secondo i dettami delle differenti società mediche: carenza 100 ng/mL.
    “I valori di Vitamina D”, spiega Roberto Cesareo, endocrinologo, Ospedale S.M. Goretti, Latina e primo firmatario del lavoro, “attualmente adottati, prevedono quindi che i soggetti con un valore inferiore a 30 ng/dl possano essere dichiarati affetti da insufficienza di Vitamina D. A nostro avviso, tale limite andrebbe rivalutato in quanto troppo alto, soprattutto in assenza di forti evidenze scientifiche. L’adozione di tali livelli costituisce uno dei motivi per cui si finisce per dichiarare “carenti di Vitamina D” tanti soggetti che poi probabilmente non lo sono. Nella consensus abbiamo ritenuto più opportuno definire ridotti i valori di Vitamina D quando essi sono chiaramente al di sotto di 20 ng/dl. Sembra apparentemente una banalità tale differenza, ma una buona parte dei soggetti dichiarati “carenti di Vitamina D” cadono proprio in questa forbice che va tra i 20 ed i 30 ng/dl comportando così, come poi effettivamente si sta verificando, una incongrua prescrizione di tale molecola. Al contrario soggetti osteoporotici o pazienti che assumono già farmaci per la cura dell’osteoporosi o altre categorie di soggetti significativamente più a rischio di carenza di vitamina D è corretto, a nostro giudizio, che abbiano valori di Vitamina D superiore al limite di 30 ng/dl e quindi vanno trattati”.
    “Abbiamo poi cercato di chiarire”, prosegue l’esperto, “che, al momento, nonostante ci sia una serie incontrovertibile di dati che associano la carenza di Vitamina D ad altre malattie che non sono solo l’osteomalacia e l’osteoporosi (vedi diabete mellito, alcune sindromi neurologiche, alcuni tipi di tumori), non è dato sapere quali siano i dosaggi corretti di Vitamina D che possano essere utili per ridurre l’incidenza di queste patologie correlate. Riteniamo che sia giusto riportare questo dato in quanto far passare il messaggio che la Vitamina D sia l’elisir di lunga vita, oltre che scorretto in quanto privo di evidenze scientifiche forti, rischia di essere oggetto di iper-prescrizione incongrua e con il rischio di assumere tale molecola senza reali benefici”.
    “Va però ricordato”, aggiunge Fabio Vescini, SOC Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, Azienda Ospedaliero-Universitaria Santa Maria della Misericordia, Udine “che la prevenzione dell'ipovitaminosi D passa attraverso uno stile di vita corretto, cioè un'adeguata esposizione alla luce del sole ed una dieta bilanciata. Va sottolineato, però, che con l'invecchiamento l'efficienza dei meccanismi biosintetici cutanei tende a ridursi e perciò è più difficile per le persone anziane produrre adeguate quantità di Vitamina D con l'esposizione alla luce solare. Quindi, nei pazienti con osteomalacia o osteoporosi, negli anziani soprattutto quelli più esposti alle cadute, nei soggetti che per forza di cose non possono esporsi in maniera adeguata alla luce solare, il trattamento con l’integrazione di Vitamina D va considerato. Una valida alternativa potrebbero essere le politiche di "fortificazione" dei cibi con Vitamina D, come avviene nei paesi dell'area scandinava, dove la radiazione solare è naturalmente meno ricca di raggi UVB.
    È bene sapere che la luce solare anche nel nostro paese “definito il paese del sole” per lunghi periodi dell’anno (autunno-inverno) non contiene una radiazione UVB sufficiente a far produrre Vitamina D nella cute; paradossalmente ciò si può verificare anche in estate, in quanto l’opportuna applicazione di creme con filtri solari riduce la penetrazione dei raggi solari nella cute e, conseguentemente, la biosintesi di Vitamina D. In letteratura è riportata una variabilità stagionale nei valori plasmatici di Vitamina D. Essi infatti tendono ad essere massimi in autunno e raggiungono un nadir nella primavera inoltrata. Non esiste una "raccomandazione" circa il periodo migliore nel quale eseguire il dosaggio della Vitamina D plasmatica. Certamente un valore basso, rilevato in autunno, è segno che le scorte di Vitamina D non sono state colmate nell'estate appena trascorsa ed è logico attendersi che in primavera questo paziente abbia una severa ipovitaminosi D”.
    “Inoltre”, continua Cesareo, “è necessario sapere che le molecole di Vitamina D non sono tutte uguali. La forma inattiva, quella di più comune utilizzo, è il colecalciferolo. Tale molecola prescritta solitamente sotto forma di gocce o flaconcini da assumere o giornalmente o in assunzione mono-settimanale o a più lunga scadenza (mensile o anche bimensile) viene successivamente attivata in sede prima epatica e poi renale e, come tale, espleta i suoi effetti finalizzati in particolare ad un corretto assorbimento di calcio a livello intestinale e ad un controllo del metabolismo fosfo-calcico in sede ossea. Ma esistono altre molecole che sono già parzialmente o del tutto attive. Tra esse merita attenzione il calcifediolo che non necessità di essere attivato al livello del fegato e per le sue caratteristiche molecolari è, come si dice in gergo, meno “liposolubile” cioè permane meno nel tessuto adiposo rispetto alla precedente molecola menzionata, il colecalciferolo. Entrambe queste molecole non danno, se prescritte appropriatamente e a dosi corrette, problemi, in particolare alterazione dei livelli del calcio nel sangue e/o nelle urine. Il calcifediolo per la sua cinetica di azione e per la sua conformazione può trovare motivo di maggior utilizzo, per quanto detto, nei pazienti che hanno patologie epatiche di un certo rilievo e anche nei soggetti obesi e carenti di Vitamina D o in coloro che sono affetti da problemi di malassorbimento in sede intestinale. Anche essa viene prescritta in gocce o in capsule molli in prescrizioni giornaliere, settimanali o mensili. Il colecalciferolo, di contro, trova la sua indicazione principe nei soggetti affetti da osteoporosi e/o che assumono contestualmente farmaci per la cura di tale patologia”.
    “Infine”, conclude l’esperto, “i metaboliti del tutto attivi e che non necessitano quindi dell’attivazione epatica o renale trovano un campo di utilizzo molto più limitato, in particolare nei soggetti affetti da insufficienza renale o che sono carenti dell’ormone paratiroideo, quadro clinico che solitamente si riscontra nel soggetto operato di tiroide e di paratiroidi. Il loro ridotto utilizzo nel paziente con semplice carenza di Vitamina D è dettato dal fatto che, rispetto alle due molecole descritte in precedenza, queste espongono il paziente ad un maggior rischio di ipercalcemia e di aumentati livelli di calcio nelle urine”.

    Martedì, 24 Luglio 2018 da Sperelli
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  • Debora3
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    Tiroide: come proteggerla
    Venerdì, 22 Maggio 2015 da Debora3
  • Serena Polverini
  • Super User
    Tireotossicosi
    Martedì, 01 Aprile 2014 da Super User
  • Prof. Dott. Marco Giammanco
  • Prof. Dott. Marco Giammanco
  • dott.ssa Lia Pecorelli (endocrinologa) Roma
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  • jeiruam
    TSH alto, FT3 alto
    Iniziata da jeiruam Lunedì, 30 Ottobre 2017 1 Risposta

    Salve. ..di fronte ad un valore di TSH a 8...siamo di fronte ad un ipotiroidismo. ...ora bisogna valutare di che cosa si tratta. ..se autoimmune. ..o altro

    Ultima risposta di Dott.ssa Camodeca Maria Carla (Nutrizionista) il Giovedì, 02 Novembre 2017
  • Antonio
    Mio figlio di 17 anni........
    Iniziata da Antonio Giovedì, 02 Marzo 2017 3 risposte

    Buon giorno. ..ci può essere un quadro di tachicardia o extrasistole. ...legata alla sindrome ansiosa senza particolari patologie. ...mi farà sapere

    Ultima risposta di Dott.ssa Camodeca Maria Carla (Nutrizionista) il Martedì, 07 Marzo 2017
  • tita
    IRSUTISMO-TIROIDE-OVAIO POLICISTICO
    Iniziata da tita Lunedì, 09 Gennaio 2017 1 Risposta

    Salve se la prolattina è alta. ..dovrebbe fare ulteriori accertamenti x vedere se può dipendere dall ipofIsi. ..x cui potrebbe fare RMN encefalo. ..x possibile adenoma. ...niente di grave si cura semplicemente con terapia x os

    Ultima risposta di Dott.ssa Camodeca Maria Carla (Nutrizionista) il Mercoledì, 11 Gennaio 2017
  • franchina
    tiroidite acuta + crisi respiratorie
    Iniziata da franchina Lunedì, 31 Ottobre 2016 1 Risposta

    Salve. ..penso che il problema sia dovuto al gozzo multinodulare e alla trachea deformata nel tratto toracico. ..che conprimendo le provoca problemi alla respirazione

    Ultima risposta di Dott.ssa Camodeca Maria Carla (Nutrizionista) il Giovedì, 03 Novembre 2016
  • quartopiano
    Panipopituitarismo e stress
    Iniziata da quartopiano Lunedì, 04 Aprile 2016 0 risposte
  • Tizy
    ipertirooidismo e tapazole
    Iniziata da Tizy Venerdì, 04 Marzo 2016 0 risposte
  • frog
    Prolattina Ballerina
    Iniziata da frog Lunedì, 14 Settembre 2015 7 risposte

    Grazie Dottoressa, si, ho già fatto parecchi anni di psicoterapia. Ha sciolto alcuni blocchi, altri invece sono rimasti lì, belli saldi. Per questo la scelta del Thymanax. Le scriverò in privato. Intanto grazie per i suoi preziosi consigli e per la sua disponiblità. Di seguito scrivo gli esiti degli esami:
    - Prolattina valori di rif. 70-450 = risultato 876*
    - S-Ft3 valori di rif. 2,3-4,2 = risultato 3,40
    - S-Ft4 valori di rif. 8,00-17,60 = risultato 11,60
    - S-TSH valori di rif. 0,350-4,780 = risultato 1,404
    - S-Tg-Ab anti Tireoglobulina valori di rif. fino a 60 = risultato 17,60
    - S-Tpo Ab anti Tireoperossidasi valori di rif fino a 60 = risultato <28
    - GOT (AST) valordi di rif. 10-35 = risultato 25
    - GPT (ALT) valori di rif. 10-35 = risultato 23

    Grazie a chiunque abbia voglia di leggere e rispondere.

    Ultima risposta di frog il Giovedì, 24 Settembre 2015
  • rosa
    hashimoto
    Iniziata da rosa Giovedì, 04 Giugno 2015 0 risposte
  • niko80
    cortisolo basso
    Iniziata da niko80 Lunedì, 01 Dicembre 2014 2 risposte

    Salve dottore. Ho 34anni, calabrese, studio per il sacerdozio. Soffro di aschimotoaschimoto in cura con eutirox 75mg, glutensesitivity, assumo gaviscon al bisogno e protezione per lo stomaco.
    . esame prescritto per debolezza, mal di testa, stanchezza fisica,sensazione nauseanausea, tremori e sudorazione ,sonnolenza, tono umore variabile da catatonico a irascibile... Dolori addominali, articolati e muscolari... Emocromo OK, se non eosinofili un po alti, emoglobina poco bassa se non ricordo male e ho un'insufficienza mitralica con pressione 90/60 Soffio sistolico 2/6...

    Ultima risposta di niko80 il Giovedì, 04 Dicembre 2014
  • Allie_ber
    Problemi di tiroide?
    Iniziata da Allie_ber Lunedì, 27 Ottobre 2014 1 Risposta

    Anche se i valori degli ormoni tiroidei e del TSH son nella norma, il fatto che i vari anticorpi siano elevati potrebbe indicare la presenza di una tiroidite (semplificando pottremmo definirla un'infiammazione della tiroide). Pertanto è opportuno che si rivolga ad un endocrinologo per verificare questa eventualità, anche perchè i sintomi che lamenta potrebbero essere causati da questa situazione.

    Ultima risposta di Prof. Dott. Zelano il Giovedì, 30 Ottobre 2014
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